Origine etimologica e periodo romano

Qual è l’origine del nome “Appiano”? Gli studiosi affermano che il nome di Appiano deriva da “ad planum ”.
Il paese, d’altronde, sorge su una delle ultime colline dopo le quali si estende la pianura lombarda.

Ma un’ara rinvenuta in loco fa supporre che Appiano abbia origini elleniche. Sull’ara, infatti, trovata nel 1892 tra i materiali di demolizione dell’abside della collegiata, èancora leggibile la parola “Aphrodites”. Una supposizione che trova conferma nella storia.

In seguito alla conquista della Grecia da parte dei romani, numerose famiglie coloniche di origine ellenica furono trasportate in Italia per ripopolare il territorio comasco devastato dalle invasioni dei barbari, specialmente dei Reti.
Scipione condusse qui una colonia di tremila persone, Giulio Cesare di cinque, fra cui cinquecento nobili, e una colonia altrettanto numerosa era già stata trasportata da Pompeo Strabone.

È di origine antichissima anche l’appellativo di Appiano, “Gentile”.
Nei lontanissimi tempi dell’era volgare Appiano doveva chiamarsi “dei Gentili”, avendo gli abitanti conservato il culto dei gentili anche dopo la conversione al cristianesimo di numerosi paesi confinanti.

Ma perchè “gentili” e non “pagani”?
Proviamo a leggere gli scritti di san Paolo e di san Luca dove i gentili vengono indicati con il nome di Greci.
È logica conseguenza che gli appianesi si chiamassero gentili, non perché idolatri o pagani, ma perché appartenevano a una stirpe greca.

Con il passare dei secoli, i due elementi - greco e romano - si fusero insieme e già nel IV secolo prevaleva l’elemento romano. Sono di quel periodo due urne cinerarie di granito, che ora si trovano al Museo Civico di Como.

Una veniva utilizzata da abbeveratorio per il bestiame. Su un lato si leggono le parole “Domitiae Secundinae”. L’altra, più elegante e finemente lavorata, è stata rinvenuta nel cortile della nobile famiglia Porro e reca l’iscrizione “L.Valerii onesimi”. Di quell’epoca è anche il grandioso capitello trovato negli scavi del giardino della canonica, donato al Museo Civico di Como.

Sul finire del V secolo Appiano era già un centro di una certa importanza.
In un documento si legge che nel 493 papa Gelasio I concedette al beato Teodoro, arcivescovo di Milano, il diritto di riscuotere le decime di Vedano, Varese, Castel Seprio, Appiano, Cantù, Mariano e Saronno.