Le nozze

Una consuetudine, che dura da secoli, è quella che avviene in occasione di nozze.
Quando il corteo nuziale si avvia alla chiesa o al municipio una folla di ragazzi lo segue gridando «i binis, i binis, la-mi-ne, la-mi-ne»(corruzione di imeneo).

Un amico o un parente dello sposo getta loro continuamente manciate di confetti.
Di ritorno alla casa degli sposi altro grande gridaccio, altre manciate di confetti e poi la ragazzaglia stanca si disperde.

Quando poi fra gli sposi esiste una notevole differenza d’età, o uno dei due o entrambi sono vedovi, le nozze vengono fatte alla chetichella, ma alla sera la loro via è invasa da una turba di ragazzi che fanno un fracasso assordante, con gridaccii, con latte di petrolio vuote, con arnesi di cucina. La barbara consuetudine, non più consona alla nostra civiltà, dura qualche ora.