Le guerre del XVI secolo

Dal 1500 al 1530 la Lombardia divenne teatro di guerra. La Francia, la Spagna, l’Austria nutrivano mire su di essa e soldatesche svizzere, tedesche, spagnole, senza trovare alcuna opposizione da parte degli abitanti, scorrazzavano per le campagne, saccheggiando, incendiando, lasciando al loro passaggio, stragi, fame, peste.

Nel settembre 1510 quattordicimila svizzeri, chiamati da Papa Giulio II per combattere contro l’esercito francese, discesero da Ponte Tresa e per la via Varese-Solbiate-Beregazzo giunsero ad Appiano, rubando buoi, pecore, devastando i raccolti, tanto che i contadini, furono costretti a fuggire verso Como.

L’esercito sostò parecchio tempo proprio nel territorio di Appiano finché non fu respinto oltre le montagne dai francesi. L’anno successivo un’altra ondata di diciottomila svizzeri fuggendo da Milano seminò morte e distruzione devastando Barlassina, Lentate, Appiano, Arcisate.