Il primo Novecento

Con l’avvento dell’industria, dall’inizio del Novecento, e con l’aumento della popolazione si cominciano ad occupare le zone periferiche verso la campagna, prima con gli stessi impianti industriali, poi con le case d’abitazione, a volte residenze di un certo riguardo, più spesso case popolari, le tipiche “ca’ de ringhera” che si svolgono intorno ad un cortile.

Il paese così cambia faccia e si cominciano a vedere anche edifici pubblici di maggior rilevanza.

La chiesa perde il suo assetto originale e vede costruita una nuova facciata sulla piazza, si procede all’abbattimento o alla trasformazione completa di strutture che non si sentono più utili, come la chiesa di Sant’Anna, i lavatoi pubblici o alcune strutture abitative rurali (case da massaro in paese o cascine) che diventano anche stabilimenti industriali.