Il dominio di Castel Seprio

Castel Seprio fu la capitale di Appiano per oltre cinque secoli e una delle prime sedi degli Insubri.
Sorgeva, con il suo inespugnabile castello, al di là del fiume Olona sopra uno sperone fiancheggiato da profondi burroni scolpiti nella roccia.

Centro di un dominio molto esteso comprendente ben diciassette pievi, trascinò con séle sorti di Appiano stringendo alleanza con l’imperatore Barbarossa e poi unendosi nel 1163 alla Lega Lombarda contro lo stesso imperatore.
Proprio in occasione di quegli scontri, Appiano venne fortificata.I nomi di due vie, via Baradello e via della Rocca sono le uniche testimonianze che riguardano quelle fortificazioni.

Nel 1284 i milanesi, nella guerra contro i comaschi alleati dei Torriani, spedirono contro Como un esercito che entrò in Appiano il 12 dicembre di quell’anno.

Castel Seprio fu assediata, finchè nella notte del 28 marzo 1287, lèarcivescovo Ottone Visconti, se ne impadronì di sorpresa. La città e il castello furono completamente distrutti, ma non solo.

Negli Statuti di Milano, Ottone fece inscrivere il famoso Decreto, osservato con giuramento, che non si dovesse più edificare, né abitare a Castel Seprio, “Castrum Seprum destruatur et descructum perpetuo teneatur, et nullus audeat, vel presumat in ipso Monte habitare” (Castel Seprio fu distrutta per sempre, e nessuno osi andarvi ad abitare).
Tale decreto fu abolito da Giuseppe II solo nell’anno 1786.