I grandi stabilimenti serici

Era il 1924 quando in paese erano funzionanti gli sportelli della Cassa di Risparmio, del Banco Lariano, della Banca Appianese e del Piccolo Credito Comasco.

Da poco era stata avviata la camera di incubazione del seme selezionato.
Da quattro anni si erano insediati due grandi stabilimenti serici: Campi e Rosasco. Ed era ancora attiva la filanda Cavadini, nella foto a fianco, che chiuse i battenti nel 1926.
Nello stesso anno venivano soppressi la Pretura, l’Ufficio del Registro e l’Agenzia delle Imposte.

 

stabilimenti

 

Inutile si era rivelata l’adunanza di protesta svoltasi in Municipio il 13 gennaio 1924.
Il consiglio di amministrazione della Banca Appianese, pilotato dal medico condotto Guelfi, promosse l’apertura di una piccola fabbrica del ghiaccio.

Nello stesso periodo gli imprenditori Ferrario e Moretti aprirono una fornace sulla strada per Guanzate. Anni fertili di iniziative quelli successivi alla prima guerra mondiale per frenare l’emigrazione.

All’inizio del secolo una prima svolta decisiva in tema di occupazione l’aveva data lo stabilimento tipografico Vallardi, sorto nel 1903 in località Villa.
Nel 1936 nacque un altro importante insediamento industriale tessile: la S.A.A.T.I.
Mentre nella vecchia filanda aveva trovato posto la tessitura Molinelli.