Dal boom economico a oggi

L’abitato cambia definitivamente aspetto con il boom economico della seconda metà del Novecento, con l’insediamento della zona residenziale Pinetina, con l’utilizzo ai fini abitativi anche di quei siti che prima erano paludi (dette notizie nel Catasto Teresiano), o che comunque non si trovano in posizioni particolarmente ventilate e asciutte.

Gli insediamenti caratteristici degli anni Sessanta si trovano in tutta l’area dell’abitato antico e così i palazzi di più piani sostituiscono le case antiche e tolgono definitivamente la possibilità di rendersi conto dell’organicità del centro antico.

Anche gli assi viari vengono completamente trasformati sia dentro che fuori il paese con l’apertura delle grandi arterie provinciali che sostituiscono i percorsi antichi.

Appiano è stata poi arricchita di molti edifici completamente nuovi, come il Municipio e le Scuole pubbliche medie e superiori, le caserme dei pompieri e dei carabinieri, e i supermercati e ha preferito un tipo di insediamento abitativo monofamiliare di ville e villette, di gusto architettonicamente eclettico, che si affacciano sui declivi verso il piano e che stanno progressivamente, anche se lentamente, spostando il paese verso la pianura e verso il bosco trasformandone definitivamente l’identità urbanistica.